Linkin Park – Living Things

17 giu

Prendete una band che vi ha impressionato col suo album d’esordio oltre 12 anni fa. Una di quelle che sin dal primo ascolto vi ha fatto pulsare timpani e corpo e che il cd si lasciava passare più e più volte. Bene, adesso immaginatevela ai giorni d’oggi, dopo aver suonato inciso provato sperimentato aver gestito i successi (molti) e i flop (pochi): il risultato non sarebbe poi tanto diverso da Living Things. Curato dallo stesso Shinoda e da Rick Rubin a livello di produzione, l’album si lascia vivere perché rapido (40 minuti per 12 tracce) ma soprattutto perché, senza tanti giri di parole, è fatto semplicemente bene. Tra singoli presenti e papabili futuri (Burn It Down, In My Remains, Lost In The Echo), canzoni “picchia duro” (Victimized), lenti immancabili (Castle Of Glass, Roads Untraveled), l’evoluzione del gruppo americano fa tendere l’ago della bilancia tra rock ed elettronica più verso l’ultima parte. I fan dei Linkin Prak non rimarranno affatto delusi. Chi li ha sempre e comunque apprezzati pur mantenendo le distanze avrà l’occasione di riscoprirli. Gli immancabili “haters” troveranno ancora qualche motivazione poco plausibile per gettare fango sopra questo lavoro davvero ottimo, ma la realtà è che una volta che un’artista mostra di avere talento basta ritrovare la giusta alchimia per farlo splendere di nuovo. E con loro quest’anno occorreranno i vostri occhiali da sole.

Chiudendo gli occhi vi ritroverete: nella Desert Valley, cielo terso, caldo, con un muro di amplificatori dietro di voi che pompa a palla il cd.

Da Ascoltare: Lost In The Echo, In My Remains, Burn It Down, Castle Of Glass, Victimized, Roads Untraveled

Voto: 8.5

Image

Tracklist:

01.Lost In The Echo 3:24
02.In My Remains 3:19
03.Burn It Down 3:51
04.Lies Greed Misery 2:27
05.I’ll Be Gone 3:30
06.Castle Of Glass 3:23
07.Victimized 1:51
08.Roads Untraveled 3:44
09.Skin To Bone 2:48
10.Until It Breaks 3:47
11.Tinfoil 1:02
12.Powerless 3:37

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Una Risposta a “Linkin Park – Living Things”

  1. Radden giugno 18, 2012 a 4:01 pm #

    Anche “I’ll Be Gone” merita l’ascolto! :)

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